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Arte, Idee

Andiamo (altrove) è tempo di musei

25 Apr , 2014  

Inizia la stagione turistica, iniziano le lamentele quotidiane che, nell’ordine, riguardano: troppi turisti in giro che sporcano e si siedono per terra; pochi turisti in giro e gli operatori temono la crisi; pochi eventi per attrarre i turisti; troppi eventi fatti solo per i turisti e si snatura la città; l’ufficio turistico di Piazza del Campo chiuso e i turisti vagano senza meta; l’ufficio turistico riaperto al Santa Maria della Scala ma chi vaga senza meta non lo sa…
Insomma, tutto ed il suo stesso contrario. Come ogni anno salvo piccole variazioni sul tema. Io, ponendomi nei panni di un turista, mi rendo conto che se visito una città oltre a “vagare senza meta” per godere dello spettacolo architettonico ed antropologico del luogo, cerco collezioni, musei e palazzi da visitare. Immagino che lo stesso facciano i turisti che capitano a Siena in questa stagione. Ho sempre pensato che i luoghi più visitati fossero la Torre del Mangia ed il Duomo, ma scopro che così non è e mi chiedo il perché. Posso capire che ci siano musei che non si conoscono, che sono malamente propagandati e quindi sconosciuti ai turisti distratti, ma una torre come quella del Mangia ritengo che sia piuttosto visibile ed in sé l’elemento di richiamo di chi sceglie Siena come meta o come passaggio. Ma andiamo per ordine ed abbiate pazienza sarò noioso e nozionistico.
La provincia di Siena ha 110 musei totali, di questi 43 sono nel capoluogo e gli altri (63) disseminati in 30 comuni. Firenze per dire ne ha 195 di cui 101 in città, Pisa 71 (22 in città) e Prato 22 (13 in città). I comuni toscani ad avere almeno un museo sono 213, la maggior parte sono nelle città capoluogo, per dire i musei fiorentini  sono l’85% a Firenze così come i senesi sono l’83,3% a Siena. Solo Grosseto è diversa, dove nel capoluogo sono soltanto il 10% dei musei. Di che tipo di musei si tratta? Bene in Toscana il 76% sono musei e raccolte, il 4,7% sono aree archeologiche ed il 6,5% chiese e zone di culto. L’arte contemporanea? Solo tre musei in Toscana: a Massa, Pisa e Prato.
Veniamo ora ai più visitati secondo i dati del 2012 resi noti dalla Regione Toscana nell’ultimo rapporto. Al primo posto la Cattedrale di Firenze con 3 milioni di visitatori tondi tondi, poi gli Uffizi con 1.770.356 visitatori, la Galleria dell’Accademia con 1.225.332 visitatori annui e dopo i primi tre tutti fiorentini arriva Siena con 1.224.189 visitatori del nostro Duomo (e libreria Piccolomini), un primato per la nostra città con un numero di visitatori che sale rispetto al 2011 del 54,4%. Poi ci torniamo su, continuiamo. Al quinto e sesto posto troviamo Pisa con la Cattedrale (843.028 ingressi) ed il Battistero (582.976).
Non pervenute in modo significativo le altre province, con Grosseto che non sfrutta le sue aree archeologiche, ingressi tutti sotto i 20.000 e con perdite percentuali notevoli (sale Pitigliano in modo significativo soltanto). E il ‘Pecci’ di Prato? 125.896 visitatori, vi sembra poco ma sono più della nostra Torre del Mangia con soli 95.249 visitatori… La situazione della nostra città è infatti drammatica, dopo i grandi numeri del Duomo (dove sapientemente ha lavorato Opera Laboratori Fiorentini) c’è il nulla. A livello provinciale il secondo e terzo posto spetta a San Gimignano (museo d’arte sacra 182.466 visitatori e Pinacoteca del palazzo comunale con 143.745 visitatori con un calo però del 38,8%) poi si piazza Monteriggioni con il museo delle armi (e camminamento medievale) con 140.395 visitatori, solo a questo punto torna il museo civico di Siena con 128.167 visitatori e poi la Torre del Mangia.
Che dire? Certi dati sono strani, una città con flussi turistici come Siena come può convogliare oltre un milione di visitatori al Duomo e solo 95 mila alla storica Torre o 128 mila ai musei che ospitano il Buongoverno? Molti meno del museo delle armi di Monteriggioni, per dire. Direte: a Monteriggioni non c’è altro, quindi tutti i visitatori vanno lì. Giusto, ma forse perché sapientemente l’ufficio turistico è stato collocato all’ingresso del museo? Che, detto con un’altra formula, significa indirizzare i flussi turistici verso il patrimonio storico e museale che la città possiede. Al Duomo ci sono riusciti, aumentando in un anno gli ingressi di quasi il 55% (e sono solo dati del 2012, non è difficile immaginare un aumento ulteriore nel 2013 grazie alla discutibile ma efficace campagna per l’apertura del pavimento e del “cielo”), ma l’altro lato della piazza non può stare a guardare. Certo per attivarsi ci vuole un dialogo tra i luoghi d’arte e di cultura con chi strategicamente detta le linee di marketing turistico, un dialogo però che sia a due voci, ugualmente riconosciute e paritarie, senza che l’una sovrasti l’altra. Altrimenti ci troviamo un colosso da quasi un milione e mezzo di visitatori contro una pinacoteca con 21 mila ingressi, dopo il museo della Vernaccia o la Collezione Ricasoli a Gaiole con 30 mila visitatori annui.

Giuseppe Gori Savellini

ps- una cosa va detta parlando di musei. Che fine farà la Fondazione Musei Senesi? Se ci sono 63 musei in 30 comuni della provincia di Siena è perché in questi anni è esistita una rete che – con mille criticità ed aspetti migliorabili – ha tenuto insieme piccole realtà museali facendole crescere e conoscere. Con la chiusura delle Province la Fondazione -il cui ente emanato re è proprio la Provincia – subirà non pochi cambiamenti, immaginiamo, già il consiglio comunale ha approvato piccole modifiche statutarie ma ancora non riusciamo a capire come si concluderà questa avventura. Ecco, la promessa che facciamo qua è seguire questa vicenda con autentica preoccupazione vigilando su quelle modifiche in nome del nostro ormai ripetitivo motto: le politiche culturali (ed ancor più i beni storici e architettonici) appartengono al pubblico, a tutti i cittadini.

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2 Responses

  1. Amisaba scrive:

    Grazie per i dati. Lavoro nel turismo e anch’io mi sono chiesta specialmente in questi giorni come mai c’è meno gente più che altro meno gruppi e mi sono risposta dicendomi che forse sono tutti a Roma per l’immininente beatificazione dei due papi ma, a parte gli scherzi, ieri ero con degli amici che volevano salire sulla Torre del Mangia (erano le 4 del pomeriggio) e come loro tante altre persone e abbiamo scoperto in biglietteria che fino al 28 aprile la Torre è aperta fino alle 15.15…

  2. admin scrive:

    Per precisione ricordiamo che questi dati sono ufficiali ma riguardano il 2012, per la biglietteria che dire… siamo già al 26, stringiamo i denti un paio di giorni!

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