Idee

Fortezza Bastiani

10 Mag , 2016  

mura

Nel dibattito sugli spazi avviato con l’ultimo articolo abbiamo lasciato fuori un argomento piuttosto “grande” che è la Fortezza Medicea. A dire il vero ne abbiamo un altro ancora su cui ci concentreremo in futuro e che lì abbiamo solo accennato: l’ex psichiatrico (comprendendoci Corte dei Miracoli, complesso didattico San Niccolò, Conolly e Farmacia). Ma oggi si parla della Fortezza, quella che secondo la Giunta doveva essere protagonista del 2015 e che invece è sempre in panchina in attesa di giocare da protagonista.

Ma partiamo dall’oggi. Maggio 2016 torna ancora in fortezza il Luna Park, a fronte di un regolamento d’uso della Fortezza datato 1986 (modificato nel 1998) la Giunta comunale ha approvato la concessione dello spazio per il Luna Park anche per l’anno in corso: la commissione nel dare parere favorevole ha però invitato formalmente l’amministrazione ad individuare per l’anno prossimo una nuova sistemazione.   More…

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Arte, Cinema, Danza, Idee, Musica, Scenario, Teatro

2016 odissea negli “spazi”

29 Apr , 2016  

spaziocittà

Ovvero quando la ricerca di spazi ci fa diventare pazzi

Negli ultimi anni siamo diventati tutti geometri. Ma proprio tutti, anche nel contesto artistico e culturale cittadino. Urbanisti, architetti, periti edili, esperti di agibilità, tecnici 626, periti elettronici. Non esiste più un operatore culturale che non si senta investito di autorità urbanistica e questo per un paio di motivi, che si raccolgono tutti sotto l’unico detto del “necessità, virtù”. Capita sempre più spesso infatti di dover utilizzare spazi non adeguati per allestire spettacoli, concerti, proiezioni, incontri pubblici o quant’altro e di conseguenza gli organizzatori sono costretti a rendere agibile uno spazio che non lo è e soprattutto si ingegnano per individuare questi spazi non adeguati ovunque in città. E allora serate danzanti nei bar, musica dal vivo in piccoli soppalchi, proiezioni in sale dall’acustica impossibile, spettacoli nei musei, nelle chiese, nelle librerie, nelle terrazze, in case private e pubbliche, per strada. More…

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Idee, Libri

La cartolina di un mondo senza progresso

20 Apr , 2016  

valle

Quando Gianni Brera veniva a Siena andava all’Enoteca Italiana, lì stappavano vini per lui e discutevano sul futuro della campagna e delle coltivazioni vinicole. Quando Luigi Veronelli veniva a Siena andava a rifugiarsi dai contadini del Chianti e vedeva la realtà della campagna e delle coltivazioni. Questo ho pensato leggendo il libro “Nella valle senza nome” di Antonio Leotti, che racconta una piccola storia di un agricoltore contemporaneo, non un contadino perché come dice l’autore non esistono più i contadini per fortuna, che morivano giovani e stanchi. Non che Brera sbagliasse o Veronelli facesse bene o viceversa: erano due modi diversi di affrontare comunque con serietà un tema. More…

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Idee, Santa Maria, Scenario

Facciamo a… gara

15 Apr , 2016  

sms

(ovvero, ‘rapido’ spiegone sulla gara di semi-concessione bandita dal Comune per la gestione del Santa Maria della Scala)

La prima cosa che salta all’occhio è la complessità di questa gara. Innanzitutto per la diversità dei servizi richiesti, riporto testualmente dal capitolato (che per intero trovate QUI): «pulizia e accoglienza per il pubblico (sorveglianza, biglietteria, portineria, servizi didattici e bibliotecari, promozione e comunicazione, organizzazione mostre, eventi e visite guidate, gestione dell’ostello, caffetteria, informazione e accoglienza turistica, servizi turistici e bookshop)» implicano che a partecipare sia, per ovvi motivi, un raggruppamento, un pool di realtà con diverse professionalità, raccolte intorno a un soggetto forte.

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Idee, Musica, Scenario

Principia il ricreativo

13 Apr , 2016  

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E allora affrontiamola questa benedetta differenza tra ciò che è aggregativo e di intrattenimento e ciò che invece è specificatamente culturale. Il problema non è di così scontata soluzione come si possa pensare e riguarda non soltanto Siena, ma in generale il nostro Paese. Diamo infatti troppo spesso per scontata la definizione di “cultura” e tutto diventa culturale purché si occupi di una disciplina che afferisce al mondo ampio e indefinibile delle scienze umane. Qualsiasi libro è cultura, leggere è consumo culturale. Qualsiasi film è cultura, il cinema è industria culturale. La musica è cultura, qualsiasi concerto eleva culturalmente la nostra mente. Le mostre sono eventi culturali, non soltanto eventi o eventi di richiamo turistico. Oh, ero sarcastico, naturalmente le cose non stanno così.

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Eventi, Idee, Musica

Non ci stiamo capendo Un Tubo

8 Apr , 2016  

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Sgombriamo il campo: io in centro ci abito. So bene, dunque, cosa significa. Sono consapevole dei suoi aspetti stupendi e delle sue criticità. Insomma, lo tocco con mano, ogni giorno. Mi godo la luce indescrivibile dei tramonti, quando le rondini segnano il cielo di primavera a contrasto con il marmo che luccica, e bestemmio dietro agli incivili che vomitano e usano il portone di casa mia come orinatoio a cielo aperto; assaporo il rumore dei miei passi sulle lastre, quando in giro non c’è nessuno, e impreco contro gli ubriachi che alle 4 del mattino berciano improbabili canzoni stonate barcollando verso casa. Insomma, so di cosa parlo. Lunedì sera ero, come tantissimi, alla serata di chiusura di Un Tubo: c’ero perché è un luogo che mi piace e che ho sempre sostenuto, c’ero perché esserci significava anche lanciare un messaggio.

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Arte, Cinema, Danza, Idee, Musica, Teatro

Per chi l’ha visto e per chi non c’era

6 Apr , 2016  

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ovvero, un vademecum di pubblica utilità sui cosiddetti tavoli di lavoro delle politiche culturali

 

Siena ha un nuovo assessore alla cultura, la professoressa Francesca Vannozzi. Mentre tutti salutano con gioia questa scelta (che a me lascia non poche perplessità, invece) vorremmo ripercorrere per i distratti, gli assenti, i disinformati una delle eredità più importanti che hanno tracciato questi primi anni di assessorato alla cultura.

Tutti ne parlano oggi, anche il sindaco ed anche il Pd, alcuni li usano come un’arma contro il Vedovelli altri come un’eredità importante, ma nessuno di loro sa veramente cosa siano stati gli Stati Generali (noi c’eravamo, ne abbiamo scritto qui e qui) e soprattutto i tavoli di lavoro successivi. Si fa molta confusione, infatti. More…

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Idee, Santa Maria

Ma il coccodrillo come fa…

4 Apr , 2016  

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Non è un coccodrillo, un saluto all’estinto (politicamente parlando) con finte lacrime e sfregamenti di mano. Il gioco non è ancora fermo, in queste ore il sindaco di Siena Bruno Valentini si incontrerà con il dimissionario assessore alla cultura Massimo Vedovelli per comprendere se ci sono margini per far rientrare le dimissioni o prendere una decisione per il futuro. Da un’intervista sentita ad Antenna Radio Esse, registrata sabato pomeriggio, il sindaco parla dell’assessore Vedovelli già al passato: è stata una risorsa importante, ha più o meno detto. Si volta pagina.

Non è la prima volta che Vedovelli tenta di dimettersi, è la prima volta che però le dimissioni emergono così apertamente e pubblicamente. Sulla Bomba Carta non siamo mai stati teneri con l’ex rettore prestato alla politica ma gli abbiamo anche riconosciuto, negli ultimi mesi, tenacia e sincerità. Adesso che succederà? More…

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Eventi, Idee, Musica

La sindrome del babbo di Tozzi

3 Apr , 2016  

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(Lettera aperta al professore Vedovelli, assessore alla cultura del Comune di Siena, per invitarlo a vedere Luca Nostro Quartet il prossimo lunedì 4 aprile, ultimo concerto del locale Un Tubo prima della sua definitiva chiusura)***

Egregio assessore, le parlerò di una sindrome. Raccontano in città che il padre di Tozzi, a quanto pare, fosse un uomo burbero, un tipo po’ manesco. Come dire, un gazzillòro venuto qui da Pari e più che mai convinto che il figliolo fosse veramente un buono a nulla. Un minorato mentale secondo lui. Un tipo che avrebbe fatto meglio a zappare la terra invece che scrivere romanzi. A me capita spesso di passeggiare nei luoghi di Tozzi dentro e fuori questa città, e di provare un forte imbarazzo. È in questi momenti che penso alla sindrome, di cui non dirò ora ma ne accennerò più avanti, se avrà la pazienza di leggermi fino in fondo.

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Idee

Mi si nota di più se vado in Canada

29 Set , 2015  

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Ovvero: della fuga canadese

“Se il Papa è andato via, buon viaggio e così sia; non morirem di affanno perché morì il tiranno”. Una vecchia canzone popolare composta durante la Repubblica Romana (e raccontata al cinema dall’immancabile – in fatti risorgimentali – Luigi Magni) ci torna in mente pensando alla fuga dell’assessore Vedovelli in Canada. Quando è partito tutti a dirsi che non ci sarebbe certo mancato e che la sua assenza nessuno l’avrebbe notata. Oggi, lo dico con stupore, sta invece serpeggiando una volontà concreta di farlo tornare, si contano i giorni. Fino a una settimana fa si leggeva: sta fuori due mesi, oggi abbiamo già oltrepassato quel punto in cui si legge: tra poche settimane torna.

Non cambia nulla nella sostanza, ma suona decisamente diverso. More…

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