Idee, Santa Maria, Siena2019

Ripartire dalla delusione

18 Lug , 2014  

cipressi

Stereotipo. Tutti noi abbiamo delle caselle mentali in cui archiviare ciò che non conosciamo bene, una visione di qualcosa o qualcuno che fino a che non diventa diretta è rappresentata con uno stereotipo. E fino a qua niente di male perché se davvero siamo persone curiose o se davvero siamo interessati a quel qualcosa o qualcuno vogliamo andare oltre lo stereotipo e conoscerla più a fondo. E qui iniziano i guai. Perché spesso lo stereotipo è rassicurante e la realtà la consideriamo un tradimento dell’idea che avevamo, non ci piace e ricerchiamo anche in questa le tracce dell’immagine stereotipata che avevamo prima. E le troviamo. E non evolviamo, e non andiamo oltre. Ma siamo felici, o almeno sereni, abbiamo trovato quello che cercavamo rimuovendo la realtà.

In termini turistici è ciò che facciamo ogni volta che viaggiamo: scegliamo una meta in base all’idea che ne abbiamo, leggiamo e ci informiamo su ciò che troveremo e quando siamo lì cerchiamo ciò che già, teoricamente, conosciamo. Abbiamo paura di farci stupire, abbiamo paura di essere delusi. Ecco, è la delusione lo strumento unico che abbiamo per ribaltare gli stereotipi. More…

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Idee, Santa Maria

Immobilismo e paura del conflitto

21 Mag , 2014  

limosina

“A volte una guerra genera delle conseguenze peggiori della guerra stessa”, è la frase di un vecchio film dove, a partire da una battaglia, si scatenavano conseguenze inimmaginabili che alla fine non permettevano a nessuno di poter dire con convinzione né di aver vinto né di aver combattuto per una causa giusta, nobile. Insomma, il classico caso in cui si dice: potessi tornare indietro me ne starei zitto e buono.

Noi, qua a Siena, ci ricordiamo ancora tutti la celebre “guerra della Zumba”, dove i fronti contrapposti erano chiari apparentemente… Chi diceva: utilizziamo il Santa Maria per qualcosa di serio e non per farci palestre e balli di gruppo e chi diceva: meglio di nulla vanno bene anche le palestre. Tralasciando le questioni di sicurezza e cura dei beni artistici del luogo, chiaramente. Bene, chi l’ha vinta questa guerra? Nessuno. Perché la conseguenza concreta è che coloro i quali sostenevano “piuttosto che niente meglio piuttosto”, oggi hanno paura di scatenare una “seconda guerra della zumba” per cui al Santa Maria della Scala non avverrà più niente.

Porto due dati a conferma che siamo rimasti tutti col cerino in mano. Giornata mondiale della danza, fatta a Siena nelle vetrine dei negozi perché nei musei – dove inizialmente pareva potessero tenersi le esibizioni – non era più il caso.

Eppure la danza, che sia classica o moderna, non è ginnastica, non è palestra, non è movimento è gesto, non è aggregazione è cultura ed arte. Ma meglio non rischiare, devono aver pensato. Probabilmente a qualcuno la settimana dello sport non deve essere andata giù e prima di rivivere giornate come quelle preferisce valutare bene ogni successivo utilizzo di quegli spazi. Bene diciamo noi, ma valutare significa fare scelte. Aprire e chiudere i cancelli a seconda del progetto. La cosa più difficile da fare.

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Arte, Idee, Santa Maria

Pinacoteca in transito

17 Mag , 2014  

foto

Si torna a parlare di Santa Maria della Scala e, stavolta, lo si fa allargando l’orizzonte. E’ stato convocato proprio a Siena, infatti, il prossimo 23 maggio, il tavolo interistituzionale che sarà chiamato a organizzare il trasferimento del patrimonio della Pinacoteca nei locali dell’antico Spedale. A Palazzo Berlinghieri si incontreranno, dunque, i rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte – Comune, Provincia, Regione, Direzione regionale, Soprintendenze, Arcidiocesi (proprietaria di una parte delle opere che fanno capo al Museo diocesano) e, ovviamente Ministero che deve dettare la linea, giacché le opere in Pinacoteca sono di proprietà e quindi di competenza dello Stato.

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Arte, Eventi, Idee, Santa Maria, Siena2019

Una mostra fuori Scala

9 Apr , 2014  

Staino

C’è differenza tra fumetto e vignetta? C’è differenza tra umorismo e satira? C’è differenza tra una mostra ed un omaggio? Da qualche giorno mi passano per la testa domande di questo tipo, dopo l’inaugurazione della mostra dedicata al lavoro di Sergio Staino “Satira & Sogni”, sottotitolo: disegni, acquerelli, opere digitali. Diciamo subito che la terza componente del sottotitolo è preponderante, forse non in termini numerici ma senza dubbio è ciò che ci resta in mente dopo una prima visita, perché le opere digitali sono troppe e  su supporti poco adeguati (mentre sono poche, purtroppo, le affascinanti tavole originali dei disegni).
Detto questo, passiamo di gran carriera a dire che il resto della mostra è un omaggio sincero non soltanto ad un disegnatore di successo, ma in generale a oltre trent’anni di satira italiana. Certo, non è il nobel a Dario Fo, ma Bobo nel bene o nel male rappresenta la critica sociale di una sinistra benpensante, sobria e ‘perbene’ che negli ultimi anni è decisamente mancata. A mio parere (Giuseppe) la satira ha la dignità di essere in mostra, la satira ha la diginità di rappresentare un paese perché parte dalle lotte sociali e quotidiane per destrutturare il potere con l’arma acuta della risata. Ripercorrendo le tavole di Staino si ripercorrono gli ultimi anni del nostro Paese attraverso l’ironia ed i tratti semplici dei personaggi da lui ideati.

In questo senso la mostra è vincente.

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Arte, Eventi, Idee, Santa Maria

A chi appartiene il bello?

26 Mar , 2014  

lectio_magistralis

Concludevo un altro articolo dicendo: perché l’arte, ricordiamocelo, viene dalla conoscenza, l’espressione artistica è sempre l’ultimo elemento di un percorso intellettivo e teorico: se non ci guardiamo attorno, se non conosciamo e non ci confrontiamo non proporremo mai cultura ma solo espressione soggettiva di noi stessi e della nostra piccineria provinciale.

Il 25 marzo ho avuto un po’ di risposte a questa invettiva, grazie a Massimo Cacciari. Sentir parlare di radici, ethos, etica e bene comune nella Sala del Mappamondo è senza dubbio un’esperienza difficilmente ripetibile. Sentir dire a Siena, nel 2014, che gli affreschi di quella sala e della sala adiacente ci parlano di un bene comune che non potrà mai essere dei singoli individui al potere, di amministrazione come qualcosa che deve mettere al bando l’ingordigia e l’invidia, è ancora più formativa, come esperienza. More…

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Eventi, Santa Maria

Dopo la calata dei barbari

10 Mar , 2014  

duommaria

Provando a mettere un po’ di ordine, a margine della Siena Sport Week, ci sono delle questioni che durante l’acceso dibattito sono state trascurate o alle quali comunque non è stato dato il giusto peso.

Ben venga l’orrore per la calata dei barbari, ma oggi che la normalità si è ristabilita dobbiamo annotare qualcosa. La città si è divisa su una questione fondamentale, coloro i quali sostengono: meglio un uso improprio che un edificio non utilizzato. E gli altri che invece dicono: meglio niente che tutto. Due universi questi che difficilmente si incontreranno. Diciamo poi che del primo universo fanno parte gli amministratori ma anche alcuni commentatori cittadini ed aggiungiamo che bene o male questa è stata la giustificazione del Comune in consiglio comunale: abbiamo sbagliato è vero, ma almeno in 1600 sono entrati al Santa Maria (senza chiedersi però dove fossero e a fare cosa). Al secondo universo invece appartengo io, con una piccola postilla: prima di avere un’idea chiara su cosa il Santa Maria dovrà essere ed ospitare meglio limitarne l’uso. More…

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