improvvisazione

Eventi, Musica

Segnali di musica viva

2 Ott , 2014  

I fari squarciano il buio di via Massetana Romana e come ogni volta rivolgo un bonario augurio di breve degenza ospedaliera al genio ingegneristico che ha previsto che gli ingressi ai vari lotti fossero dislocati in modo tale per cui quando finalmente vedi il luogo in cui devi andare hai ormai oltrepassato l’entrata e devi rotondeggiare allegramente e tornare indietro. Arrivo davanti alla pasticceria Piloti&Cantanti e sulla sinistra intravedo una pallida lucina che illumina un’entrata che definire anonima è celebrativo. Ma al di là della porticina c’è uno spazio, che si chiama Multiverso. Multiverso è un network di coworking del Centro Italia, presente a Firenze, Lucca, Siena, Foligno. Scambio di competenze, condivisione di conoscenze, offerta di servizi per freelance e startup. A Multiverso si sono rivolti dei ragazzi in cerca di uno spazio creativo e performativo, e la risposta è stata positiva. Un plauso a chi gestisce questo spazio. Ecco che allora nasce Bluering-Improvisers. I fratelli Bondesan, giovanissimi ma già noti nel circuito musicale, raccolgono attorno a sé altri musicisti desiderosi di recuperare un dialogo artistico che ormai sembra soffocato dall’asfittico panorama di offerte e di occasioni.

Nasce un flusso creativo che utilizza la pratica dell’improvvisazione totale per creare una serata di pura energia condivisa. L’ambiente certo non è un auditorium ma si sottolinea ancor più la capacità dell’arte di divincolarsi dai suoi templi e tempietti imposti e glorificati, da pagare a prezzo altissimo o a costo di ricatti e sottomissioni. Ci si diverte, si suona, si ascolta, si scambiano idee. Non si vince, non si perde, si mastica una pizzetta col vinello rosso, in semplicità, senza sovrastrutture, senza piangersi addosso, senza perder tempo a raccontarsi cosa potrebbe essere ma ricominciando a occuparsi di quello che è. Accanto a professionisti affermati si alternano giovani volenterosi e vecchietti solidali come il sottoscritto, ma anche attori e pittori. Vengono anche da altre città toscane, c’è una saxofonista americana che ha suonato con Beyoncé.

Ci si conta, ci si divide in terzetti e quartetti, tirati a sorte, e si parte. Nuovi elementi creativi elettronici si intersecano con strumenti classici o tradizionali, canto, parti recitate, emozioni visuali. Ci si impegna, ci si abitua ad ascoltare gli altri, a proporre una linea, a tacere per un attimo, a esagerare assieme. L’improvvisazione non vuole proporsi come lasciapassare per la mediocrità travestita da spontaneità, al contrario vuole rappresentare una pratica che consente di “guarire” la mediocrità fornendo a competenza e preparazione la freschezza delle idee nuove e delle sinergie spontanee. Passano le ore senza accorgersene. Un flusso di energia positiva, di “libertà” nel senso più semplice e autentico del termine, e poi serenità e genuino interesse.

Subito fuori, il rumore del vento e l’odore della paura che ancora attanaglia questa città e non le fa vedere che c’è vita, c’è ancora vita da queste parti.

Bluering-Improvisers si è svolto nei giorni 26 giugno, 19 luglio, 7 agosto e 25 settembre. Tornerà. Ci saranno altri appuntamenti. Stay tuned.

Alberto Massi

 

Ps: Avete presente i giovani, quelli che “da questi giovani non si ricava niente?” ecco, quelli.

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