Arte, Eventi, Idee, Santa Maria, Siena2019

Quel che resta di un’idea (niente)

20 Feb , 2015  

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ovvero, quello che non dovevamo fare e invece sì

Pochi giorni fa, sulla mia bacheca Facebook è comparso un aggiornamento da una pagina denominata “Siena Comunica“; foto del profilo, la balzana. “Strano – mi sono detta – non mi sembra di aver mai seguito questa pagina“. Ci ho cliccato sopra: ‘comunità’, quasi 32mila mi piace, nell’immagine di copertina una serie di microfoni. Macché, non mi dice niente. Eppure con 32mila like non può essere appena nata. Ci è voluto poco a scoprire l’arcano: Siena Comunica è la nuova versione di ei fu Siena 2019. Stessa pagina, con nome e immagini modificati, mantenendo così il database di pubblico costruito durante la candidatura. Operazione vincente, da un punto di vista di social media management, un po’ meno sotto altri aspetti.

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Arte, Idee, Santa Maria

Aiutiamo i drappelloni a casa loro

9 Feb , 2015  

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L’idea di una mostra dei drappelloni “più significativi” da allestire al Santa Maria della Scala mi fa rabbrividire. Sinceramente. Questa storia uscì oltre un anno fa, per la prima volta. E vabbè, era una chiacchiera come un’altra in un momento di vuoto. Poi l’ha rilanciata un’associazione di categoria, e vabbè le associazioni di categoria tirano l’acqua al loro mulino, cercano di pensare a iniziative di vario genere che possano attirare gente in città, ma nessuno pretende che siano loro a progettare le politiche culturali. Ma qui la faccenda si sta ingrossando. E quindi vale la pena fermarsi un attimo e dire che l’idea di portare i drappelloni al Santa Maria della Scala è (a voler essere benevoli) assurda.
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Arte, Cinema, Danza, Idee, Musica, Teatro

La distruzione sistematica del nostro futuro

30 Gen , 2015  

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ovvero riflessioni in ordine sparso sulla formazione verso il contemporaneo

Spesso in queste righe abbiamo parlato di formazione del pubblico, della necessità di creare una conoscenza tale da permettere la creazione di un gusto personale. Questo compito a chi spetta? Agli artisti? Agli operatori? Alle politiche culturali di un Paese? O di una città?

Innanzitutto è un ruolo che spetterebbe all’Istruzione, quindi al mondo della formazione primaria e secondaria, alle scuole. Quindi alle politiche culturali di un Paese. Se questo non avviene, la necessità sarà quella di un ruolo supplente: quindi le politiche culturali di un’area più ristretta.

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Idee

Non siamo tutti Charlie Hebdo

10 Gen , 2015  

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L’oceano di parole che ha invaso ogni medium all’indomani della strage di Parigi al Charlie Hebdo consiglia economia di linguaggio. Il naufragar sarà pur dolce in qualche mare ma certo non lo sarebbe mettersi a fare rastrellamento, processo sommario e fucilazione della ridda di stupidità, cattiverie, ovvietà, meschinità, piagnucolii e off topic a cui abbiamo assistito. Forse meglio limitarsi a un solo concetto, uno solo, che è l’essenza stessa di quello che è stato il lavoro di chi purtroppo ha pagato con la vita la sua passione e la sua arte (no, nessuno dimentica chi è morto cercando di difenderli). Non c’è commento da fare, è tutto qui, in un vuoto, un nero, un buco, una mancanza. “Ecco, è successo. E ora?”  Tutti noi che di arte viviamo coltiviamo ancora l’illusione di essere parte di questo calderone sobbollente che dona cibo per l’intelletto e il pensiero di tutti, non certo abbiamo scelto questo mestiere per divenire efficienti riempitori di moduli e primedonne del teatrino dell’ovvio. More…

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Idee

Luci e ombre

30 Dic , 2014  

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ovvero, bilanci e propositi su quello che è stato e su quello che sarà

Fine anno, tempo di bilanci. Che si sa, spesso sono poco veritieri, sbattuti tra la tentazione di essere indulgenti verso i propri errori o esageratamente critici per mettersi a riparo dal “ve lo avevo detto”. E tempo anche di buoni propositi che, ahinoi, il più delle volte svaniscono all’alba, quando scemano i fumi dello champagne.

Tuttavia, proviamoci lo stesso, tentando di essere lucidi ed equilibrati, pur sapendo che è quasi impossibile non scivolare via in declini pericolosi.
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Idee

Ecce Bomba

28 Dic , 2014  

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Un messaggio in bottiglia per l’anno nuovo

Caro 2014, non so come salutarti se come un compagno di avventura che in questi giorni se ne va o come un maledetto nemico che ha fatto di tutto per metterci i bastoni tra le ruote e che finalmente lascerà posto all’Anno Nuovo (che tra un anno passerà).

Caro 2015, quindi, ti prego di farci arrivare un assessore, non necessariamente un assessore nuovo ma un assessore almeno presente che ascolti e programmi. Vorremmo poi una città realmente viva, dove la vitalità non si misura con il numero di iniziative auto-promosse ma da quello delle iniziative programmate, ideate e realizzate con serietà e tempo.
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Arte, Danza, Idee, Teatro

‘Schiacciati’ sullo Schiaccianoci

7 Dic , 2014  

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ovvero, riflessioni sul contemporaneo (a tempo di balletto)

Pochi giorni fa, al teatro dei Rinnovati, Lo Schiaccianoci ha fatto il tutto esaurito. Non solo. I biglietti sono andati via talmente in fretta, che la produzione ha deciso – in corsa – di aggiungere uno spettacolo pomeridiano. A dimostrazione che non è stata una piacevole coincidenza, alimentata dalla serata mite di un inverno in ritardo. Lo Schiaccianoci ha fatto il tutto esaurito perché la danza classica, da queste parti, si vede col contagocce. Eppure una ‘domanda‘ – se vogliamo ragionare nei termini economici e poco culturali del mercato domanda/offerta – evidentemente c’è. E si sveglia, si muove, esce e riempie il teatro quando ne ha l’occasione. Anche fuori abbonamento.

È stata una piacevole serata. Un buon balletto, presentato da una buona compagnia – il Ballet of Moscow – con un divertente allestimento. Non dei ‘mostri’ di tecnica, giacché i mostri veri da Siena ci passano raramente, ma una interessante incursione nella danza internazionale cui la città ha risposto con entusiasmo. E questa è la prima buona notizia.

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Idee, Musica

Buonanotte ai suonatori?

23 Nov , 2014  

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Anche la musica si scopre povera a Siena. Adesso bisognerà capire come e dove potranno essere reperite le risorse per mantenere operative e qualitativamente eccellenti realtà come Accademia Musicale Chigiana, Siena Jazz, Istituto Rinaldo Franci e tutto ciò che ad esse ruota intorno. Di certo sarà necessario che tutti facciano la loro parte, nel senso che anche queste istituzioni dovranno guardarsi allo specchio e ammettere di avere qualche chiletto di troppo. Ma di questo già si sono accorte e qualcosa è in corso, potranno in questa fase aiutare il focus sui progetti, una maggiore chiarezza degli scopi e degli obbiettivi, e perché no un aumento delle cooperazioni e delle sinergie su temi e spazi.
Già, spazi… quali?

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Idee

La roulette russa della cultura senese

20 Nov , 2014  

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“Quando sento parlare di cultura, metto mano alla pistola o al portafogli” diceva – parafrasando Goebbels – il produttore de “Le Mépris” di Godard. E mano alla pistola dovrebbe mettere anche l’amministrazione comunale quando il tema cultura comincia a serpeggiare su giornali e social network. Mettiamo in fila un po’ di cose.

Santa Maria della Scala continuamente in prima pagina. Si parla di progetti di recupero, di lavori e ristrutturazioni e di agibilità, ma contemporaneamente la gara per sorveglianza, biglietteria e servizi didattici è sospesa: mancano gli accordi tra la ditta che ha vinto l’appalto e i sindacati, manca soprattutto la volontà di risolvere una volta per tutte la questione.

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Arte, Idee, Santa Maria

Come possono risorgere le città d’arte. L’esempio di Siena

15 Nov , 2014  

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(Discorsi e ricorsi storici, ovvero chi non la fa non l’aspetti)

 PROLOGO. In consiglio comunale, il prossimo 27 novembre, l’amministrazione presenterà la bozza del nuovo assetto organizzativo e gestionale che sarà dato al Santa Maria della Scala: pare che il modello di riferimento sia una fondazione di partecipazione pubblico-privato al 50 per cento come quella che gestisce, ad esempio, Palazzo Strozzi a Firenze. Ma la forma gestionale è solo un dettaglio (anche se ha monopolizzato la discussione politica degli ultimi due anni). Quello che serve e che manca al Santa Maria oggi è soprattutto una visione progettuale: così noi della Bomba siamo andati a rileggere e a riscoprire, nel passato e nella storia, cosa ha immaginato chi ci ha pensato prima di noi.

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Nel 1903 nasceva a Siena la Società Amici dei Monumenti su iniziativa di Fabio Bargagli Petrucci con il fine di conservazione, ricerca, tutela e divulgazione dell’arte senese, ma non solo. Gli intenti filantropici di proselitismo e affezione al patrimonio municipale rispondevano all’esigenza di salvare le opere dai trafugamenti e le chiese delle espoliazioni, allora piuttosto comuni. Gli scritti presenti sui primi due numeri della “Rassegna d’Arte Senese” già “Bullettino della Società Amici dei Monumenti” (1905) offrono notevoli spunti di riflessione sul tempo attuale, per la lungimirante capacità propositiva, il cui orizzonte rasenta i confini dell’illusione, unita ad una chiara consapevolezza del valore e delle carenze delle istituzioni artistiche italiane.

La sfiducia verso una legislazione dei beni culturali carente, la consapevolezza di dover superare tutti i cavilli di una burocrazia che non fa distinzioni, si connettono all’idea di una svolta culturale diffusa per affidare ai cittadini stessi il compito di valorizzare la propria cultura. Bargagli Petrucci auspica per ogni centro culturale minore una rinascita a partire proprio dalle radici artistiche, nell’ottica più ampia di un risveglio dell’Italia intera. More…

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