Arte, Reportage

Il futuro dietro le spalle

3 Set , 2014   Gallery

Montemaggio Marzo 2012  Noi sognavamo un mondo diverso, un mondo di libertà, un mondo di giustizia, un mondo di pace e un mondo di fratellanza e di serenità. Ho 85 anni, da allora ne sono passati sessanta e purtroppo questo mondo non c'è... E allora riflettete, ragionate con la vostra testa e continuate la nostra lotta.  Germano Nicolini, “ Comandante Diavolo"

La memoria amica come l’edera alle tombe, cari frammenti ne riporta in dono”. Una memoria che sia anche scomoda, una memoria che sia viva e non conciliante. Una memoria non retorica che riporti in superficie ciò che malamente abbiamo sempre cercato di rimuovere o addomesticare. Non c’è dubbio che la resistenza e la guerra civile abbiano subito negli anni (a cominciare dai primi anni dopo la Liberazione) un’operazione di addomesticamento della memoria senza precedenti. Si è definita la Resistenza, non a caso, Secondo Risorgimento togliendole così tutto il significato di guerra tra italiani e regalandole un po’ della retorica patriottarda che sul Risorgimento il fascismo aveva creato. Ma non è di questo che voglio parlare, siamo qua per raccontare un esperimento innovativo e tutti sappiamo quanto appaia difficile abbinare il termine “innovativo” con il concetto di resistenza e di – inevitabilmente – celebrazione. Eppure qualcuno c’è riuscito. Si intitola “…nel cuore del futuro” ed è un catalogo fotografico di Alessio Duranti, giovane fotografo (e tante altre cose) della nostra provincia. More…

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Idee, Siena2019

ORFANELLI DI UN ASSESSORE, VEDOVELLI DI UN’IDEA

29 Ago , 2014  

nubi

Constatazioni e consigli non richiesti all’assessore presente e futuro

“Non pensare ad un elefante rosa, non pensare ad un elefante rosa, non pensare ad un elefante rosa”. Ecco, ed io che mai avrei pensato ad un elefante rosa (perverso sì, ma non così) finisco per pensarci. Vecchia storia questa dell’elefante (teorizzata da George Lakoff in un libro omonimo, pane quotidiano di “noi comunicatori”) che in questi giorni mi è tornata utile per spiegare il mio processo di comprensione della presenza/assenza di un assessore alla Cultura del Comune di Siena. “Non parleremo di Vedovelli, non parleremo di Vedovelli, non parleremo di Vedovelli” ci siamo detti per settimane, perché volevamo che la questione divenisse più chiara, che l’assessore stesso smentisse le voci di dimissioni e che la sua presenza, da sola, facesse pulito delle nubi che in tanti vedevano addensarsi sul suo nome.

Siena, è vero, sta vivendo un momento delicato perché tra pochi giorni sarà consegnato il dossier di candidatura per la Capitale 2019 dopo di che aspetteremo la visita della giuria internazionale, prevista per i primi di ottobre. In questo contesto (nel quale si inserisce anche l’inaugurazione della mostra a Bruxelles sul gotico senese) la sostituzione in corsa di un assessore alla Cultura, per motivi politici, sarebbe forse problematica, su di lui ricadrebbero nel bene e nel male scelte esterne alla città e responsabilità pesanti. Quindi, forse, in attesa di quella data di metà ottobre il professor Vedovelli ha deciso di rimanere l’assessore Vedovelli. More…

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Eventi

PROVINCIA CRONICA

18 Ago , 2014  

clet

“Se giri fissandoti la coda, inutile offrirti orizzonti”

 

Un’estate da “canguasti”, si scherzava recentemente sul fatto che in questa strana estate fosse bastato uscire un po’ dalle mura di Siena per incontrare un’offerta culturale degna di questo nome. Magari siam di bocca buona e sappiamo anche accontentarci, ma provateci voi a stare in una città dove l’unico evento estivo sia stato il Pic Nic Summer Festival. Probabilmente (Spoiler: si scherza) è stata una strategia, io ce li vedo “coloro che tengono i fili” sghignazzare dicendo: toglietegli tutto, ogni minima progettualità e proposta nuova e vedrete come riempiranno i concerti degli allievi della Chigiana o i concerti (belli davvero) del Siena Jazz. Vedrete se smetteranno di far polemica su Siena Stars (ricordiamoci che è costato al comune 10 mila euro più Iva, più uso di spazi comunali e suolo pubblico gratis, oltre ad un fastidioso sgombero pedonale della piazza del Duomo alle 19 di ogni sera), vedrete che pienone al cinema in Fortezza, vedrete se sarà un successo anche la Festa dell’Unità (non tutte le ciambelle pare riescano col buco…).

E tutto questo è vero, ma la cosa ci ha permesso anche di guardare fuori dalla Città della Vergine. Facciamo degli esempi, i più vicini: il Cantiere d’arte a Montepulciano ed il Festival Orizzonti di Chiusi. More…

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Eventi, Idee, Siena2019

L’opportuno e l’inopportuno nell’estate senese

5 Ago , 2014  

estate

Avevamo detto qualche settimana fa che “non splende il sole sull’estate senese”; ora – condizioni meteo a parte – dobbiamo dire che c’avevamo preso in pieno. Ripercorriamo i fatti: il Comune di Siena pubblica un bando per chiedere ad associazioni o singoli operatori proposte per eventi estivi che formeranno un cartellone, il Comune ci mette il suolo pubblico, colui che propone, invece, tutto il resto. Appare subito chiaro, alla nostra redazione (ma non solo a noi), che con questo gioco il Comune mostra la non volontà o l’incapacità di scegliere o fare proposte in proprio. Si delega ad altri non soltanto l’ideazione di un cartellone culturale e di spettacoli, ma anche i relativi costi. E, inevitabilmente, si abdica al ruolo progettuale, accettando – e anzi ‘ringraziando’ – tutto ciò che arriva. Basta che sia gratis (per l’amministrazione ovviamente).
Succede poi che l’assessorato alla Cultura comincia a latitare, succede che gran parte degli operatori che quotidianamente si scontrano con la proposta culturale cittadina decidono di non partecipare al bando, succede che tra le proposte arrivate venga scelta (?) una manciata di eventi. More…

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Idee, Santa Maria, Siena2019

Ripartire dalla delusione

18 Lug , 2014  

cipressi

Stereotipo. Tutti noi abbiamo delle caselle mentali in cui archiviare ciò che non conosciamo bene, una visione di qualcosa o qualcuno che fino a che non diventa diretta è rappresentata con uno stereotipo. E fino a qua niente di male perché se davvero siamo persone curiose o se davvero siamo interessati a quel qualcosa o qualcuno vogliamo andare oltre lo stereotipo e conoscerla più a fondo. E qui iniziano i guai. Perché spesso lo stereotipo è rassicurante e la realtà la consideriamo un tradimento dell’idea che avevamo, non ci piace e ricerchiamo anche in questa le tracce dell’immagine stereotipata che avevamo prima. E le troviamo. E non evolviamo, e non andiamo oltre. Ma siamo felici, o almeno sereni, abbiamo trovato quello che cercavamo rimuovendo la realtà.

In termini turistici è ciò che facciamo ogni volta che viaggiamo: scegliamo una meta in base all’idea che ne abbiamo, leggiamo e ci informiamo su ciò che troveremo e quando siamo lì cerchiamo ciò che già, teoricamente, conosciamo. Abbiamo paura di farci stupire, abbiamo paura di essere delusi. Ecco, è la delusione lo strumento unico che abbiamo per ribaltare gli stereotipi. More…

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Eventi, Reportage

CONTROMONDIALE 2014 (terza e – per ora – ultima puntata)

15 Lug , 2014  

calcio fiorentino

ovvero l’Anti Reportage su Italia-Uruguay

FIRENZE. Carlotta sta una delizia sotto questo cappello, ecco cosa ha detto il cameriere mostrandomi la foto sul display.

Marciare o marcire strepita a caratteri cubitali il poster incorniciato dentro le Giubbe Rosse. Slogan futurista appeso lì da quasi un secolo sopra la bottigliera a specchio.

Questa topa qui invece, che appare seminuda sull’Iphone è l’autentica regina delle notti alle Cascine, così mi spiega il cameriere: la peccaminosa Carlotta, la scandalosa Carlotta. Questa per esempio è una sfilata di macchine ai mondiali del novanta, dopo una partita in cui vincemmo qualificandoci ai quarti di finale.

Qui Carlotta ha il viso tutto dipinto, il culo fasciato da un tricolore attillato, danza sul tetto di una Saab colore bianco. O patria, o morte! Marciare o marcire!

Puoi guardare più ingrandito dice tutto infoiato. È una foto da espandere ancora mi assicura il cameriere. Eccolo il vero nome, Carlo Biagiotti si chiamava. Tra i primissimi trans d’Italia. Novità assoluta per quei tempi. Si mormorava addirittura che andasse a letto con onorevoli e calciatori della nazionale.

Piazza della Signoria. All’angolo, in via dei Magazzini, il fioraio è chiuso. Mi servono i fiori.

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Idee, Reportage

Riflessioni a fine anno (scolastico)

1 Lug , 2014  

Monnagnese

 …e una storia che non conclude

L’ora degli scrutini. I passi nella scuola suonano strani se non si incrociano ragazzi (“Vado in bagno”, “Ha da spicciarmi cinque euro per le macchinette?”, “C’è il prof tal dei tali?” “Mi aiuta con le fotocopie?” “C’è un dizionario di…?” “Come sta, prof?”…).

L’ora degli scrutini e l’ora delle riflessioni. Che si fanno guardando una crepa nel muro, affacciandosi ad ammirare il rincorrersi di tetti, di case, giù giù fino alla campagna, e nel mezzo la Torre e la piazza, ma pure dietro la finestra che dà nella corte interna senza osare aprirla anche se è caldo perché lì è una foresta amazzonica di piante non ben specificate, sconosciute, con grosse foglie ad ombrello che crescono ogni anno con noi, puntuali come le rughe sulla faccia.

L’ora in cui tiri e allarghi e provi a valutare e valutarti: cosa è stato fatto di buono? E a parte gli esami a settembre, a parte i “Questo ragazzo premiamolo perché ha fatto tutto quello che poteva” e il conto dei crediti e la maturità che si avvicina (tutto detto e fatto con la mano sul cuore, pensandoci e ripensandoci), a parte tutto ciò, quest’anno viene voglia di farne un altro di bilancio. More…

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Arte, Eventi, Idee, Siena2019

Il futurista non futuribile

27 Giu , 2014  

drappellone

Abbiamo visto di peggio”. E su questo non c’è dubbio. Il Drappellone dipinto da Rosalba Parrini per il Palio del 2 luglio – presentato l’altro ieri nel Cortile del Podestà, con una cerimonia poco affollata e a tratti sbrigativa, ché giocava la Mens Sana e c’era da andare al palazzetto – non ha entusiasmato, né fatto gridare allo scandalo. Commenti divisi, come accade ogni santa volta (per fortuna non siamo tutti uguali!), ritmati dall’inevitabile “io lo prenderei anche bianco”. Tant’è.

Ai senesi piace perché è un Palio di pancia – colori accesi, della passione, regge bene il primo impatto visivo – e perché ci sono i cavalli (e coi cavalli, si sa, qui si casca sempre in piedi) e perche la Madonna è classica, tradizionale, e le bandiere delle contrade pure, e c’è la Piazza del Campo. Insomma, non rischia niente; è come il nero, sta bene con tutto. Un po’ cubista, un po’ futurista, un po’ d’avanguardia russa, quella dedica ai partigiani che si trasformano in stelle d’oro. Non è mica brutto, nel senso letterale del termine. Non è brutto.

Ma, soprattutto, “abbiamo visto di peggio”.

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Eventi, Reportage

CONTROMONDIALE 2014 (seconda puntata)

24 Giu , 2014  

PETER

ovvero Anti-Reportage su Italia-Costa Rica

SIENA. Negozi vuoti, commesse con le mani in mano. Un parrucchiere unisex lava i capelli a un turista mentre continua a guardarsi la partita. Vincere la partita di oggi assicurerebbe con ragionevole certezza il passaporto per gli ottavi.

Dietro ogni bancone c’è un televisore, una radiolina. Piazza del Campo ha i tavolini pieni solo nei punti in cui troneggia un maxischermo.
Il resto è deserto, voce del telecronista, tricolore sotto il teleschermo. E turisti che mangiano. E camerieri, con gli occhi rivolti più alla porta di Buffon che a quella della cucina.

Un tifoso a spasso sul Corso, manco a pagarlo oro. Tutti catapultati dentro casa, nei locali, nei caffè. Cammino lentamente, Rocca Salimbeni, Banchi di Sopra. Sede Centrale Mps. Il bancomat non funziona. Servizio non disponibile dice il display. Osservo il chiosco dei giornali. Voglio quella coppa ha detto Balotelli. Foto di Balotelli. Microfoni puntati sulla faccia del campione. Mai visti tanti microfoni per cogliere una banalità così sconcertante. Voglio quella coppa.

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Eventi, Reportage

CONTROMONDIALE 2014 (prima puntata)

20 Giu , 2014  

foto 1

ovvero Anti-Reportage su Italia-Inghilterra


BASILEA. Tanto per cominciare Erasmo da Rotterdam fu ospite in questa casa di un certo Johannes Froben.

E poi stasera gioca la nazionale italiana.
Il sindaco di Venezia ha patteggiato. Accuse false dice.
Il partito mi costrinse a chiedere quei soldi. Scendiamo ancora fino a Andreasplatz. Sbuchiamo a Marktplatz.
Campeggia uno striscione con la scritta: I AM NOT YOU.

 

Prendiamo i gradini laterali per risalire fino a Martinskirchplatz, dove si sbuca a Augustinergasse. La difesa dell’Italia c’è. Parola del terzino.
La difesa esprime preoccupazione per l’iniziativa assunta dalla magistratura nei confronti degli accusati. Da lì tiriamo dritti fino alla cattedrale medievale, a Munsterplatz.
Nella cattedrale è sepolto Erasmo da Rotterdam. Ci sediamo davanti alla tomba.
Erasmus Von Rotterdam 1536.
Pirlo gioca sicuramente questa sera.
E l’Italia sarà un tripudio di bandiere appese sulle facciate.
Ai balconi.
Alle finestre.
Tricolore ovunque.

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