Eventi, Teatro

Stare in “Ombra”, per scelta

18 Giu , 2014  

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Stare per diciotto anni dalla parte dell’”ombra” non è cosa da poco, riuscire a ripetere ogni anno con l’inizio dell’estate un’esperienza culturale ed artistica come quella del Festival Internazionale delle Ombre di Staggia Senese è un segnale di determinazione non comune, ma soprattutto significa avere alle spalle un processo artistico e una proposta culturale non scontata, mossa da bisogni positivi. In un’epoca in cui i peggiori si autodefiniscono artisti, io non posso che stare dalla parte di quegli operatori che ogni anno esaltano l’ombra, il teatro di ombre certo, ma anche la necessità di essere schivi, lontani, fuori dai riflettori sapendo di proporre una cultura che può essere definitiva “di nicchia” ma che potenzialmente parla a tutti. Il teatro (ed il festival di Staggia), sa che per non essere nicchia basterebbe essere davvero curiosi, ascoltare un po’ di più e parlare un po’ di meno. More…

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Cinema, Danza, Eventi, Idee, Musica, Teatro

Non splende il sole sull’Estate Senese

16 Giu , 2014  

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PROLOGO

La deriva della cultura a chilometro zero ha prodotto un altro mostro: la cultura a costo zero. S’intende per cultura a costo zero un valore fasullo che viene dato a tutto ciò che è prodotto senza costi e di conseguenza senza ripagare né i costi del prodotto stesso né il lavoro di chi lo ha prodotto, ideato, realizzato.

Con questa premessa presentiamo il bando per l’Estate Senese che il Comune di Siena ha bandito nelle giornate passate (trovate l’avviso qui) ed ospitiamo una lettera aperta scritta e firmata da molti dei gruppi teatrali e compagnie di danza della città. Lo facciamo perché conferma quello che da settimane diciamo anche noi: a questa amministrazione manca la capacità di fare programmazione culturale e soprattutto ammette di non avere la volontà o la capacità di scegliere tra le proposte che dalla città giungono a Palazzo. Si lascia ad un bando pubblico (con punteggi ricalcati dai bandi regionali e ministeriali) la forza di fare programmazione, abdicando definitivamente al ruolo di ideatore delle politiche culturali cittadine.

La situazione, lo sapevamo, è complicata e all’orizzonte non vediamo molto di positivo per questo rilanciamo l’appello delle compagnie che unite prendono una posizione netta: la città è in cerca di una guida istituzionale, non di una lotteria.

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Arte, Eventi

Mettere in mostra per non saziare

3 Giu , 2014  

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“Le pale d’altare si guardano sugli altari, i crocifissi in mezzo alle absidi e tutti i santi nelle cappelle laterali”. Più o meno questa la frase che ogni volta che una mostra riunisce opere di un artista rinascimentale si sente ripetere. E poi lamentazioni come: assurde le file per visitare una mostra a pagamento quando poi nelle chiese e nelle pinacoteche non ci va nessuno. Tutto legittimo ed anche condivisibile, ma a questo punto dobbiamo infatti pensare a che significato diamo alle mostre, grandi mostre-evento comprese.

Sono stato alla mostra fiorentina di Palazzo Strozzi “Pontormo e Rosso – Divergenti vie della maniera” ed immediatamente ho capito il significato scientifico dell’evento, il motivo per cui questa mostra è stata allestita e per cui in tanti la stanno visitando: un parallelo tra due artisti coevi ma diversi, una ricerca quindi di confronto tra opere ed artisti conosciuti da tutti ma sotto un punto di vista nuovo. Io, che non sono un esperto d’arte, avevo un’idea di Rosso Fiorentino data dalla sua bellissima deposizione conservata a Volterra. More…

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Idee, Santa Maria

Immobilismo e paura del conflitto

21 Mag , 2014  

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“A volte una guerra genera delle conseguenze peggiori della guerra stessa”, è la frase di un vecchio film dove, a partire da una battaglia, si scatenavano conseguenze inimmaginabili che alla fine non permettevano a nessuno di poter dire con convinzione né di aver vinto né di aver combattuto per una causa giusta, nobile. Insomma, il classico caso in cui si dice: potessi tornare indietro me ne starei zitto e buono.

Noi, qua a Siena, ci ricordiamo ancora tutti la celebre “guerra della Zumba”, dove i fronti contrapposti erano chiari apparentemente… Chi diceva: utilizziamo il Santa Maria per qualcosa di serio e non per farci palestre e balli di gruppo e chi diceva: meglio di nulla vanno bene anche le palestre. Tralasciando le questioni di sicurezza e cura dei beni artistici del luogo, chiaramente. Bene, chi l’ha vinta questa guerra? Nessuno. Perché la conseguenza concreta è che coloro i quali sostenevano “piuttosto che niente meglio piuttosto”, oggi hanno paura di scatenare una “seconda guerra della zumba” per cui al Santa Maria della Scala non avverrà più niente.

Porto due dati a conferma che siamo rimasti tutti col cerino in mano. Giornata mondiale della danza, fatta a Siena nelle vetrine dei negozi perché nei musei – dove inizialmente pareva potessero tenersi le esibizioni – non era più il caso.

Eppure la danza, che sia classica o moderna, non è ginnastica, non è palestra, non è movimento è gesto, non è aggregazione è cultura ed arte. Ma meglio non rischiare, devono aver pensato. Probabilmente a qualcuno la settimana dello sport non deve essere andata giù e prima di rivivere giornate come quelle preferisce valutare bene ogni successivo utilizzo di quegli spazi. Bene diciamo noi, ma valutare significa fare scelte. Aprire e chiudere i cancelli a seconda del progetto. La cosa più difficile da fare.

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Arte, Idee, Santa Maria

Pinacoteca in transito

17 Mag , 2014  

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Si torna a parlare di Santa Maria della Scala e, stavolta, lo si fa allargando l’orizzonte. E’ stato convocato proprio a Siena, infatti, il prossimo 23 maggio, il tavolo interistituzionale che sarà chiamato a organizzare il trasferimento del patrimonio della Pinacoteca nei locali dell’antico Spedale. A Palazzo Berlinghieri si incontreranno, dunque, i rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte – Comune, Provincia, Regione, Direzione regionale, Soprintendenze, Arcidiocesi (proprietaria di una parte delle opere che fanno capo al Museo diocesano) e, ovviamente Ministero che deve dettare la linea, giacché le opere in Pinacoteca sono di proprietà e quindi di competenza dello Stato.

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Idee, Libri

Le vampe, cupe, dell’autosufficienza culturale

13 Mag , 2014  

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Date da ricordare. Quel 26 agosto 1992 quando al mattino i sarajevesi già piegati dai primi mesi di assedio sentirono odore di fuoco, di carta bruciata. Quando le strade erano invase di bruscoli neri, bruciacchiati. Erano i libri in fiamme, distrutti, ridotti in cenere della Vijećnica, la biblioteca di Sarajevo. Libri, documenti antichi, simboli dell’unione culturale della città bosniaca dove culture differenti convivevano da secoli. La notte precedente la biblioteca fu infatti bersaglio degli obici dei serbi di Bosnia asserragliati sulle alture attorno alla città. Quell’edificio annerito è rimasto uno dei simboli di quella assurda guerra civile. E qui veniamo alla seconda data da ricordare, quella del 9 maggio 2014, quando finiti i restauri (finanziati da nazioni ed associazioni di tutto il mondo) la biblioteca della Vijećnica ha riaperto le porte.

“L’Europa ha scelto il 9 maggio come sua festa perché in quel giorno era stato battuto il fascismo. La costruzione dell’Unione europea ha fatto superare il fascismo delle società dei suoi paesi, stabilendo nuove fondamenta di libertà, tolleranza, parità tra popoli, solidarietà e democrazia. Tutto questo è sintetizzato dalla Vijećnica. Lei è il simbolo della vittoria sul fascismo”. Queste sono state le parole del sindaco di Sarajevo, Ivo Komšić More…

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Arte, Eventi, Idee

Siena chiama Bruxelles

8 Mag , 2014  

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C’è un piccolo angolo di Siena proprio nel centro di Bruxelles. Giocando d’anticipo sulla grande mostra che la Commissione Europea (pare) dedicherà al gotico senese durante il semestre di presidenza italiana, un manipolo di coraggiosi e determinati giovani senesi ha varcato i confini della patria natia, per aprire un temporary space e iniziare a piantare radici nel cuore della capitale d’Europa.
Il progetto che ha portato qui la Galleria FuoriCampo parte da lontano, da un’idea importante che ruota intorno alle residenze d’artista [Artiste Domicilié(e)], che per noi profani significa permettere a un artista di risiedere per un periodo in un altro paese – ospitato da un mecenate, spesso collezionista o comunque addetto ai lavori – per immergersi in un’altra cultura, contaminarsi con le altre tendenze, crescere, fare network, imparare, scambiarsi idee e suggestioni e, alla fine, produrre nuovi lavori che possano godere appieno di questa contaminazione. Quello che – per capirsi – anche la candidatura a Siena 2019 ha inserito in uno dei dieci progetti flagship, pensandolo in entrambi i sensi: artisti senesi che vanno, artisti stranieri che arrivano.

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Arte, Idee

Andiamo (altrove) è tempo di musei

25 Apr , 2014  

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Inizia la stagione turistica, iniziano le lamentele quotidiane che, nell’ordine, riguardano: troppi turisti in giro che sporcano e si siedono per terra; pochi turisti in giro e gli operatori temono la crisi; pochi eventi per attrarre i turisti; troppi eventi fatti solo per i turisti e si snatura la città; l’ufficio turistico di Piazza del Campo chiuso e i turisti vagano senza meta; l’ufficio turistico riaperto al Santa Maria della Scala ma chi vaga senza meta non lo sa…
Insomma, tutto ed il suo stesso contrario. Come ogni anno salvo piccole variazioni sul tema. Io, ponendomi nei panni di un turista, mi rendo conto che se visito una città oltre a “vagare senza meta” per godere dello spettacolo architettonico ed antropologico del luogo, cerco collezioni, musei e palazzi da visitare. Immagino che lo stesso facciano i turisti che capitano a Siena in questa stagione. Ho sempre pensato che i luoghi più visitati fossero la Torre del Mangia ed il Duomo, ma scopro che così non è e mi chiedo il perché. More…

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Eventi, Idee, Libri

Una Violetta non fa primavera

18 Apr , 2014  

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(ma ci prova)

L’altro ieri sera, a tarda ora, mangiavo polentina con Violetta Bellocchio, chiacchierando di come avesse scelto lo stile linguistico e narrativo che caratterizza “Il corpo non dimentica” (il suo ultimo libro, edito da Mondadori). Polentina, stile linguistico e parrucchiere della Rai, giacché Violetta aveva ancora la messa in piega ‘cotonata’ perché era arrivata a Siena dritta dritta da Milano, dopo aver partecipato a un programma mattutino della Rai, appunto.
Dalla Rai alla polentina e, soprattutto, alle mie domande – che l’ora rendeva, diciamocelo, forse assurde – sullo stile narrativo: su quanto avesse attinto dal cinema, visto che dagli studi in ambito cinematografico lei proviene, e su quanto invece avesse voluto mettere nero su bianco la sensazione sconnessa e a volte faticosa di recuperare i ricordi di una vita che hai seppellito sotto litri di alcol.
No, vabbè, sto andando troppo veloce. Facciamo un passo indietro.
L’altro ieri sera, a tardo ora, io e un’altra ventina di persone eravamo a cena con Violetta Bellocchio.

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Arte, Eventi, Idee

Dopo l’età dell’oro, la stagione della ragione

14 Apr , 2014  

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Riprendendo fiato dalle questioni interamente senesi di cui – troppo spesso – ci troviamo a parlare in questo spazio, vogliamo segnalare due mostre interessanti che in questo periodo sono ospitate in due piccole città italiane: Matisse a Ferrara e “L’ossessione nordica” a Rovigo.

Sono passati i tempi in cui le città d’arte della nostra penisola offrivano grandi mostre, impeccabili dal punto di vista scientifico, dell’allestimento e dell’organizzazione in termini di marketing territoriale attorno alla mostra stessa, sono finiti perché sono finite le risorse, perché gli italiani viaggiano meno e se devono rinunciare a qualcosa lo fanno al  week end fuori città; sono finite anche perché qualcuno aveva ecceduto. Diciamo che è passata l’età dell’oro e tarda ad arrivare una nuova stagione.

Negli anni Duemila si annoverano grandi mostre a Siena, Mantova, Ferrara, Padova. Poi arrivarono Treviso e Brescia  ma già la china era calante. In tanti annovarano un Van Gogh a Treviso come l’esempio sbagliato che sbaragliò il banco. Faccio esempi da semplice “spettatore” con la certezza di essere né esaustivo né corretto filologicamente. More…

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