Arte, Cinema, Danza, Eventi, Idee, Libri, Musica, Santa Maria, Teatro

Degli Stati generali

31 Mar , 2015  

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Ok. Siamo (forse) fuori tempo massimo. Degli Stati generali della cultura abbiamo parlato e ascoltato tutti quanti: molte osservazioni, molti punti di vista, molto di tutto. Noi della BombaCarta abbiamo cercato di farne una cronaca in tempo più meno reale grazie al live twitting tramite il nostro profilo (non siete ancora nostri follower?? malissimo. followateci qui!) ma è giunto comunque il momento di tirare un po’ le somme.

Lo farò, così, per punti, tentando di riassumere le questioni. Dunque. Partiamo dalle buone notizie.

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Eventi, Idee

Expo: non confondiamo lucciole e lanterne

5 Mar , 2015  

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Arriva l’Expo, si salvi chi può! Non so perché, ma i dati diffusi con magnificente entusiasmo – 8 milioni di biglietti già venduti, di cui 5 all’estero e uno solo in Cina – a me fanno girare la testa. E per carità, lo so che è un evento importante, che smuoverà visitatori da tutto il mondo, che è una grande vetrina per l’Italia – sperando che la vetrina migliori, con il tempo, perché se ci mettiamo in vetrina su verybello.it, amici miei, siamo messi male, ve lo dico – ma non vorrei che tutto questo entusiasmo ci sfuggisse di mano. A sessanta giorni, poco meno, dall’inaugurazione ufficiale dell’Expo, a Milano si fanno le corse contro il tempo e i conti col pallottoliere per capire quante migliaia di operai servono per riuscire a concludere i lavori e evitare la figuraccia mondiale, ma altrove non si fa che parlare di come l’Expo aiuterà tutto e tutti e porterà la nostra terra all’attenzione di un pubblico internazionale fantasmagorico.

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Idee, Teatro

Bando alle ciance

27 Feb , 2015  

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A Siena l’intero comparto artistico si trova di fronte a una svolta nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione, che appare orientata a utilizzare sistematicamente la messa a bando delle risorse disponibili in un’ottica di trasparenza e di regolamentazione quanto più possibile equanime. Intento lodevole, se non fosse che questa lodevolezza di intenti inciampa in una messa in pratica fatta un po’ alla cieca e un po’ alla buona. Per dare prova di questo utilizzeremo due esempi, utilizzando la metafora del ristorante – adeguata per un comparto a più riprese descritto come composto da gente che mangia alle spalle della società – e facendoli precedere da un assunto piuttosto ovvio ma necessario. Se voglio aprire un ristorante devo avere cuochi e camerieri in grado di preparare i cibi e di servirli adeguatamente, altrimenti il ristorante, ossia il sistema dei bandi, è già bello che andato. Preparazione, competenza, affidabilità, e perché no, uno straccio di prestigio.   More…

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Arte, Eventi, Idee, Santa Maria, Siena2019

Quel che resta di un’idea (niente)

20 Feb , 2015  

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ovvero, quello che non dovevamo fare e invece sì

Pochi giorni fa, sulla mia bacheca Facebook è comparso un aggiornamento da una pagina denominata “Siena Comunica“; foto del profilo, la balzana. “Strano – mi sono detta – non mi sembra di aver mai seguito questa pagina“. Ci ho cliccato sopra: ‘comunità’, quasi 32mila mi piace, nell’immagine di copertina una serie di microfoni. Macché, non mi dice niente. Eppure con 32mila like non può essere appena nata. Ci è voluto poco a scoprire l’arcano: Siena Comunica è la nuova versione di ei fu Siena 2019. Stessa pagina, con nome e immagini modificati, mantenendo così il database di pubblico costruito durante la candidatura. Operazione vincente, da un punto di vista di social media management, un po’ meno sotto altri aspetti.

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Libri

Un futuro da lib(e)ri

17 Feb , 2015  

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La media italiana di cittadini che hanno letto, nel corso del 2014, almeno un libro è del 41%. La Toscana supera questa media arrivando al 48% della popolazione. Di più in assoluto si legge a Trieste e di meno a Palermo e nelle isole.

Secondo i dati diffusi dall’Istat nel 2014 oltre 23 milioni 750 mila persone, di 6 anni e più, dichiarano di aver letto almeno un libro, ma rispetto ai dati del 2013 la quota di lettori di libri è scesa (nel 2013 erano il 43%).

Chi è che legge di più in Italia: le donne. Complessivamente il 48% delle donne e solo il 34,5% dei maschi hanno letto almeno un libro nel corso dell’anno. A quale età si legge di più? Tra gli 11 e i 14 anni legge almeno un libro il 53,3%. Per fortuna ci sono poi i cosiddetti lettori forti, le persone che leggono in media almeno un libro al mese, questi sono il 14,3% del totale, una categoria sostanzialmente stabile nel tempo. La crisi della lettura è da attribuire soprattutto a una diminuzione dei “lettori deboli” (da 11,5 milioni del 2013 a 10,7 del 2014, pari a una variazione annua del -6,8%). Quasi un lettore su due (45%) dichiara di aver letto al massimo tre libri in un anno.

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Arte, Idee, Santa Maria

Aiutiamo i drappelloni a casa loro

9 Feb , 2015  

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L’idea di una mostra dei drappelloni “più significativi” da allestire al Santa Maria della Scala mi fa rabbrividire. Sinceramente. Questa storia uscì oltre un anno fa, per la prima volta. E vabbè, era una chiacchiera come un’altra in un momento di vuoto. Poi l’ha rilanciata un’associazione di categoria, e vabbè le associazioni di categoria tirano l’acqua al loro mulino, cercano di pensare a iniziative di vario genere che possano attirare gente in città, ma nessuno pretende che siano loro a progettare le politiche culturali. Ma qui la faccenda si sta ingrossando. E quindi vale la pena fermarsi un attimo e dire che l’idea di portare i drappelloni al Santa Maria della Scala è (a voler essere benevoli) assurda.
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Arte, Cinema, Danza, Idee, Musica, Teatro

La distruzione sistematica del nostro futuro

30 Gen , 2015  

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ovvero riflessioni in ordine sparso sulla formazione verso il contemporaneo

Spesso in queste righe abbiamo parlato di formazione del pubblico, della necessità di creare una conoscenza tale da permettere la creazione di un gusto personale. Questo compito a chi spetta? Agli artisti? Agli operatori? Alle politiche culturali di un Paese? O di una città?

Innanzitutto è un ruolo che spetterebbe all’Istruzione, quindi al mondo della formazione primaria e secondaria, alle scuole. Quindi alle politiche culturali di un Paese. Se questo non avviene, la necessità sarà quella di un ruolo supplente: quindi le politiche culturali di un’area più ristretta.

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Idee

Non siamo tutti Charlie Hebdo

10 Gen , 2015  

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L’oceano di parole che ha invaso ogni medium all’indomani della strage di Parigi al Charlie Hebdo consiglia economia di linguaggio. Il naufragar sarà pur dolce in qualche mare ma certo non lo sarebbe mettersi a fare rastrellamento, processo sommario e fucilazione della ridda di stupidità, cattiverie, ovvietà, meschinità, piagnucolii e off topic a cui abbiamo assistito. Forse meglio limitarsi a un solo concetto, uno solo, che è l’essenza stessa di quello che è stato il lavoro di chi purtroppo ha pagato con la vita la sua passione e la sua arte (no, nessuno dimentica chi è morto cercando di difenderli). Non c’è commento da fare, è tutto qui, in un vuoto, un nero, un buco, una mancanza. “Ecco, è successo. E ora?”  Tutti noi che di arte viviamo coltiviamo ancora l’illusione di essere parte di questo calderone sobbollente che dona cibo per l’intelletto e il pensiero di tutti, non certo abbiamo scelto questo mestiere per divenire efficienti riempitori di moduli e primedonne del teatrino dell’ovvio. More…

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Idee

Luci e ombre

30 Dic , 2014  

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ovvero, bilanci e propositi su quello che è stato e su quello che sarà

Fine anno, tempo di bilanci. Che si sa, spesso sono poco veritieri, sbattuti tra la tentazione di essere indulgenti verso i propri errori o esageratamente critici per mettersi a riparo dal “ve lo avevo detto”. E tempo anche di buoni propositi che, ahinoi, il più delle volte svaniscono all’alba, quando scemano i fumi dello champagne.

Tuttavia, proviamoci lo stesso, tentando di essere lucidi ed equilibrati, pur sapendo che è quasi impossibile non scivolare via in declini pericolosi.
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Idee

Ecce Bomba

28 Dic , 2014  

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Un messaggio in bottiglia per l’anno nuovo

Caro 2014, non so come salutarti se come un compagno di avventura che in questi giorni se ne va o come un maledetto nemico che ha fatto di tutto per metterci i bastoni tra le ruote e che finalmente lascerà posto all’Anno Nuovo (che tra un anno passerà).

Caro 2015, quindi, ti prego di farci arrivare un assessore, non necessariamente un assessore nuovo ma un assessore almeno presente che ascolti e programmi. Vorremmo poi una città realmente viva, dove la vitalità non si misura con il numero di iniziative auto-promosse ma da quello delle iniziative programmate, ideate e realizzate con serietà e tempo.
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